Mastice di Chios e alta profumeria

Ad un passo dalle coste turche, nel blu dell’Egeo settentrionale emerge la patria di una delle materie prime aromatiche più ricercate ed apprezzate fin dall’antichità: ci riferiamo alla splendida isola greca di Chios, da sempre rinomata per essere luogo principe (se non unico) di raccolta del famoso Mastice greco (conosciuto per l’appunto pure come Mastice di Chios). Si tratta d’una candida resina dall’aspetto opalescente, prodotta incidendo fusto e rami di una pianta laggiù endemica ed abbondante: il Lentisco (Pistacia lentiscus) un arbusto sempreverde della famiglia delle Anacardiacee di cui ne vegeta in quell’isola una pregiata varietà. Dalle incisioni (praticate per lo più nella stagione estiva) stilla pian piano un lattice vischioso che rapprende all’esposizione degli agenti atmosferici. Le lacrime solidificate, dal tipico colore giallognolo, vengono quindi raccolte e sottoposte ad un procedimento di lavaggio onde eliminarne le impurità contenute: il Mastice assume così il suo tipico aspetto niveo. La conservazione tradizionale è in mastelli di legno.Mercanzia assai preziosa, il Mastice greco si poteva comprare in ogni bazar del mondo antico.  Oltre che in profumeria, l’impiego più conosciuto ed apprezzato era quello di bruciarlo (analogamente all’incenso, normalmente anche insieme ad esso) per valersi delle proprietà balsamiche e sanificanti delle fumigazioni da esso svolte.  Tuttavia, a causa del suo effetto benefico per il cavo orale (antisettico e purificante naturale dell’alito) veniva adoperato pure come gomma da masticare. Il Mastice greco trova utilizzo tutt’oggi sia quale materia prima pregiata per l’alta profumeria (che è poi l’impiego che ne fa da secoli una merce considerevolmente ricercata) sia nella produzione di “chewing gum”. È inoltre considerato antidiarroico. Ancora oggi, come per il passato con la resina, sciolta nella trementina purissima, si prepara una vernice per impieghi artistici (pittura a olio e/o a tempera) sia per “mesticare” colori sia, soprattutto, per restauri neutri su dipinti antichi. Le sue caratteristiche ne consentono infatti l’asportazione senza danno alcuno. In Chio, che è il luogo di produzione della resina di maggior pregio, è prodotto un liquore aromatico derivato dalla resina, con funzioni digestive, molto apprezzato: il “Mastika“.