Azione Antiossidante del Pleurotus

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Il Pleurotus ostreatus è un basidiomicete appartenente alla famiglia delle Pleurotaceae, conosciuto e utilizzato in tutto il mondo sia come medicamento che come ingrediente culinario. Insieme al riso rosso fermentato, è una delle principali fonti alimentari di lovastatina, una statina naturale in grado di ridurre l’ipercolesterolemia grazie all’effetto inibitorio sulla HMG-CoA reduttasi.

Nel corso degli anni, grazie ai numerosi studi effettuati, è stato possibile mettere in evidenza un’interessante azione antiossidante del Pleurotus sull’organismo che lo renderebbe molto utile in quelle patologie caratterizzate da forte stress ossidativo, in grado di danneggiare tutti i componenti della cellula, incluse proteine, lipidi e DNA, e favorire mutazioni o la morte cellulare. Lo stress ossidativo è associato a una vasta gamma di patologie come l’ipertensione, il diabete, il Parkinson, l’Alzheimer, l’artrite, l’invecchiamento precoce e molte altre, fino ad arrivare al cancro. Le cellule contrastano lo stress ossidativo grazie all’azione di specifici enzimi antiossidanti: le superossido dismutasi (SOD), le catalasi, le perossidasi e i sistemi tioredossina e glutatione.

In un test di laboratorio, il Pleurotus ostreatus si è dimostrato in grado di aumentare i livelli di glutatione ridotto (GSH), vitamina C e vitamina E e aumentare l’attività degli enzimi antiossidanti catalasi (CAT), superossido dismutasi (SOD) e glutatione perossidasi (GPX) nei topi anziani. Inoltre, il livello di malondialdeide (MDA) è stato abbassato in seguito alla somministrazione dell’estratto fungino. Questi risultati suggeriscono che il supporto con un estratto del fungo Pleurotus può migliorare lo stato antiossidante durante l’invecchiamento, minimizzando il verificarsi di disturbi associati all’età e al coinvolgimento dei radicali liberi (Thanasekaran Jayakumar et al., 2007).

Un altro studio del 2006 ha analizzato la capacità epatoprotettiva del fungo Pleurotus ostreatus tramite il controllo dei livelli di malondialdeide (MDA) e glutatione ridotto (GSH) e l’attività degli enzimi catalasi (CAT), superossido dismutasi (SOD) e glutatione perossidasi (GPX), in ratti maschi Wistar a cui è stata provocata epatotossicità a seguito della somministrazione di CCl4. I ratti che presentavano epatotossicità avevano alti livelli delle transaminasi epatiche e MDA, bassi livelli di GSH e una ridotta attività degli enzimi antiossidanti. A seguito della somministrazione dell’estratto del fungo Pleurotus, i livelli di GSH sono aumentati sensibilmente, così come l’attività degli enzimi SOD, GPX e CAT, e si sono ridotti i livelli di MDA e le transaminasi epatiche erano quasi nella norma. Questi risultati suggeriscono che l’estratto di Pleurotus ostreatus è in grado di alleviare significativamente l’epatotossicità indotta da CCl4 nel ratto e promuovere l’attività antiossidante tramite il ripristino dell’attività degli enzimi antiossidanti cellulari.