Sbiancamento dentale

Sbiancamento-dentaleLo sbiancamento dentale è un trattamento estetico molto richiesto; come tale ha ormai assunto una notevole rilevanza sia in ambito domestico che in quello professionale. Denti bianchi e sani rappresentano infatti una delle caratteristiche estetiche più ambite e ricercate.
Ma che cos’è esattamente lo sbiancamento dentale? Sotto questo termine rientra, genericamente, qualsiasi trattamento che porta i denti ad apparire più bianchi. Tale caratteristica, assolutamente individuale, è spesso lontana dal ricalcare il tanto desiderato candore. La colpa, in molti casi, è da attribuirsi a caratteristiche genetiche sfavorevoli, al fumo, al passare del tempo e all’assunzione di cibi o bevande particolari, come caffè, liquirizia, tè e coloranti artificiali.

Per riportare il colore dei denti al bianco e alla luminosità di un tempo, è possibile scegliere tra diverse tipologie di trattamenti sbiancanti, rapidi e non invasivi. Aldilà dell’efficacia insita nelle varie metodiche, occorre innanzitutto prendere coscienza dei loro limiti. Sottoporsi a questi trattamenti, infatti, significa nel migliore dei casi riportare il colore della dentatura all’antico splendore, fino a schiarire leggermente le tonalità conferitegli da madre natura.
Come anticipato, esistono svariati metodi per sbiancare i propri denti. Tale risultato può essere conseguito sottoponendosi a trattamenti professionali nello studio del proprio dentista o in centri estetici specializzati, effettuando trattamenti combinati (studio dentistico, centro specializzato – casa), oppure adottando i trattamenti domiciliari. In generale, comunque, i denti possono essere resi più bianchi in due modi: uno meccanico (per sfregamento) e uno chimico (con sostanze decoloranti).

Sbiancamento professionale dei denti

Ferma restando l’importanza di una detartrasi periodica è possibile rivolgersi al proprio dentista anche per sottoporsi ad un trattamento sbiancante professionale (bleaching). La tecnica maggiormente utilizzata si esegue direttamente nello studio dentistico e viene per questo definita “sbiancamento dei denti alla poltrona”. Questa procedura sfrutta l’azione di agenti sbiancanti chimici ad alta concentrazione, potenziati da specifiche lampade che ne favoriscono l’azione in profondità. Il mezzo sbiancante più diffuso è costituito da un gel a base di perossido di idrogeno al 35-38% c.a., che una volta esposto a particolari fonti luminose si attiva liberando ossigeno. Una volta liberato, questo gas penetra nella struttura del dente, innescando reazioni di ossido-riduzione che scompongono le molecole delle macchie in composti più piccoli, incolori e facilmente eliminabili.
L’intensità dello sbiancamento dipende dalla concentrazione del principio attivo e dal suo tempo di posa sui denti. La durata dell’effetto è subordinata all’applicazione o meno di richiami di breve durata.
Dopo la seduta è importante evitare per almeno 24 ore il fumo e l’assunzione di cibi e bevande coloranti.

Sbiancamento domiciliare dei denti

All’intervento di bleaching professionale si contrappongono i cosiddetti Sistemi o Kit di sbiancamento domiciliare contenenti agenti sbiancanti chimici a bassa concentrazione (in qualche caso specifico potenziati da lampada a luce fredda che ne favorisce l’azione in profondità) e dal costo generalmente contenuto. I vantaggi del trattamento domiciliare risiedono nel fatto che si tratta di una procedura ben precisa (attenersi scrupolosamente alle istruzioni/evitare di farne un uso improprio/ eventualmente chiedere al proprio dentista la prima applicazione) attraverso la quale si possono ottenere dei buoni risultati e scarsi effetti collaterali.
Per lo sbiancamento domiciliare il mercato offre soluzioni diverse. Si va dai  Kit che includono siringhe preparate con agente sbiancante e mascherine in silicone, ai sistemi più evoluti ( vedi e-Bright ). La durata dell’effetto è subordinata all’applicazione o meno di richiami di breve durata. Dopo ogni applicazione è importante evitare per almeno 24 ore il fumo e l’assunzione di cibi e bevande coloranti.

E’ opportuno prima di intraprendere qualsivoglia trattamento sbiancante, sottoporsi ad una visita dentistica per accertarsi che non sussistano controindicazioni.

In ogni caso non è possibile intraprendere qualsiasi trattamento sbiancante:

  • in  presenza di carie, tartaro ed altre controindicazioni derivanti da un’igiene orale trascurata
  • in presenza di gengivite o di gravi problemi parodontali
  • in presenza di elementi dentali fratturati o di otturazioni compromesse
  • in gravidanza o in periodo di allattamento
  • se si è sottoposti a particolari terapie farmacologiche
  • se si ha un’età inferiore ai 14 anni.