Le incredibili proprietà benefiche dei Salvestroli

Salvestrol-Platinum-blogInformazioni sui Salvestroli (Salvestrol) e sulla loro utilità grazie alla ricerca scientifica del Dottor. Burke e Dottor Potter.

Amaro è meglio: i salvestroli aggiungono valore agli ortaggi, alla frutta e alle erbe aromatiche biologici.

I salvestroli appartengono alle fitoalessine, dei composti prodotti dalle piante per difendersi da fattori di stress come batteri, muffe, virus e insetti. Nelle persone i salvestroli hanno un’azione anticancerogena, poiché eliminano le cellule tumorali lasciando intatte le cellule sane. I salvestroli hanno un sapore amaro e sono presenti in quantità rilevanti soltanto negli ortaggi, nella frutta e nelle erbe aromatiche coltivati in modo biologico.

orthoknowledgeLe persone che consumano prodotti biologici sono probabilmente più protette dalle diverse forme di cancro rispetto a quelle che scelgono i prodotti comuni.  Negli ultimi decenni, proprio questi fitonutrienti, denominati salvestroli, sono scomparsi dalla nostra alimentazione, ad eccezione di quelli presenti nei prodotti biologici.

I ricercatori inglesi hanno ora identificato più di venti fitonutrienti (bioflavonoidi, acidi carbossilici, stilbeni, stilbenoidi) negli ortaggi, nelle erbe aromatiche e nella frutta accomunati dal fatto che inducono apoptosi nelle cellule tumorali a seguito dell’attivazione da parte del CYP1B1 (enzima). Queste sostanze formano un cosiddetto farmacoforo, vale a dire un gruppo di sostanze non affini dal punto di vista biochimico, in cui la parte della molecola responsabile dell’attività biologica è la stessa. I ricercatori hanno battezzato questo gruppo di fitonutrienti salvestroli (dove salve deriva da ‘salvare’ e strolo da resveratrolo, il primo salvestrolo), ma non vogliono ancora svelare di quali fitonutrienti si tratti. I salvestroli, che hanno spesso un sapore amaro o intenso, fanno comunque parte delle fitoalessine, sostanze prodotte dalle piante per proteggersi da muffe, batteri, virus, insetti e luce ultravioletta. Queste fitoalessine, che rappresentano il sistema immunitario della pianta, si trovano principalmente nella buccia della frutta, nei semi, nelle foglie e nella parte esterna delle radici; nelle parti della pianta che vengono a contatto con il fattore di stress. A seconda del fatto che la pianta venga a contatto con il fattore di stress, essa contiene una quantità ridotta (basale) o maggiore di fitoalessine. I salvestroli si differenziano per quanto riguarda l’attività biologica, la disponibilità biologica, il periodo di dimezzamento e la solubilità in acqua o nei grassi. Essi sono naturali, non tossici per le cellule sane e sono presenti negli alimenti che contibuiscono alla prevenzione del cancro. Molte erbe medicinali tradizionali hanno un tenore elevato di salvestroli.

Nel corso delle loro ricerche sui salvestroli, il Professor Potter e i suoi colleghi hanno fatto un’interessante scoperta: il tenore di salvestroli protettivi presente negli ortaggi, nella frutta e nelle erbe aromatiche fresche e negli alimenti trattati varia enormemente. Gli antiparassitari, come i fungicidi, hanno provocato una drastica riduzione del tenore di salvestroli negli ortaggi e nella frutta comuni. È logico, poiché la pianta non ha più alcuna necessità di produrre fitoalessine. Gli alimenti trattati, al contrario, contengono sostanze cancerogene, a causa dei residui di antiparassitari. La selezione e l’ibridazione delle piante avvenute negli ultimi cinquanta o sessant’anni hanno inoltre fatto sì che le varietà vegetali naturalmente ricche di salvestroli dal sapore amaro (e meno dipendenti dagli antiparassitari) siano molto meno coltivate.

Le persone non gradiscono particolarmente il sapore amaro, e preferiscono ad esempio i cavolini di Bruxelles con un sapore dolce rispetto a quelli con un sapore amarognolo. Le persone scelgono anche volentieri varietà di ortaggi e frutta uniformi per dimensioni, colore e forma, mettendo da parte le varietà più antiche e gli esemplari meno belli ma più ricchi di salvestroli.

Infine, i produttori di alimenti eliminano i salvestroli per migliorare il sapore, il colore e la trasparenza degli alimenti (raffinati), come i succhi di frutta e l’olio di oliva. Il sapore diventa più dolce senza che sia necessario aggiungere zucchero. Normalmente, gli alimenti raffinati contengono pochi salvestroli, o non ne contengono affatto. Il team di ricerca di Burke e Potter è giunto alla conclusione che l’alimentazione attuale contiene dall’80 al 90% di salvestroli in meno rispetto a quella di cinquanta o cento anni fa. Soltanto negli alimenti biologici (non trattati) sono ancora presenti quantità rilevanti di salvestroli. Negli ultimi decenni, la riduzione di salvestroli protettivi e l’aumento di sostanze cancerogene nell’alimentazione ha probabilmente contribuito all’aumento dei tumori.

Per una migliore prevenzione del cancro è consigliabile aumentare l’assunzione di salvestroli, consumando ortaggi, erbe aromatiche e frutta biologici e non trattati. In Inghilterra è in corso un progetto di ricerca sulle varietà più antiche di ortaggi e frutta che contengono naturalmente una maggiore quantità di salvestroli. Il modo migliore di cuocere le verdure è al vapore e in padella; i salvestroli sono infatti abbastanza resistenti al calore, ma restano nell’acqua di cottura. Si possono inoltre utilizzare concentrati di ortaggi e frutta biologici, selezionati per il tenore elevato di salvestroli. La scoperta dei salvestroli, in ogni caso, è una ragione in più per scegliere alimenti biologici, freschi e non trattati.

Importanti fonti biologiche di salvestroli

Ortaggi: verdure verdi, carciofi, asparagi, crescione, rucola, tutti i tipi di cavoli, peperoni, avocado, fagioli di soia germogliati, radici selvatiche, sedani, cetrioli, spinaci, zucche, zucchini e melanzane;

Frutta: frutti rossi, olive, mirtilli, uva, mele, fragole, prugne, fichi, lamponi, mandarini, arance, gelsi, pere, meloni, ananas e manghi;

Erbe aromatiche: prezzemolo, basilico, rosmarino, timo, salvia, menta, girasole, rooibos, plantago, rosa canina, cardo mariano, biancospino (bacche), camomilla, agrimonia, cedrina.

Questo articolo è una spiegazione in breve delle ricerche del Dottor. Burke e Dottor Potter sulla loro scoperta dei Salvestroli. Per maggiori informazioni visionare il sito della Fondazione Orthokennis responsabile della divulgazione scientifica legata al Salvestrol e ai suoi effetti al sito http://it.orthoknowledge.eu