Il Melograno

melogranoDi origine persiana, il melograno veniva già usato nell’antichità, come ben documentato sia nell’arte che nella letteratura. Esso è uno dei primi frutti coltivati di cui abbiamo conoscenza. Dalla pianta di melograno si utilizza non solo il frutto, ma anche la buccia e la radice, che possono essere usate per diverse finalità medicinali. Infatti, nella medicina tradizionale cinese, fin dai tempi antichi, il melograno era considerato uno dei rimedi per l’infertilità nelle donne. Viene anche comunemente impiegato nel trattamento di alcuni stati cronici agli arti inferiori e superiori. Grazie ai suoi alti livelli di vitamine, minerali e antiossidanti, il melograno viene considerato uno dei migliori frutti disponibili nella nella lotta contro le malattie in genere (questa pianta risulta essere un potente antiossidante, superiore al vino rosso e uguale o migliore del tè verde).

Le proprietà astringenti del suo frutto sono state usate per trattare varie problematiche (ferite, mal di gola, gengiviti e peridontite). Il melograno è un’ottima fonte di vitamina C : esso provvede al 10-20% del fabbisogno giornaliero raccomandato (RDA). La ricerca ha dimostrato che il suo succo può essere cardio protettivo, può ridurre i fattori di rischio (come, ad esempio, l’accumulo di colesterolo). Altre ricerche hanno mostrato i benefici effetti del melograno nel promuovere il benessere neurologico, mantenere l’integrità e la funzionalità delle articolazioni, esibire proprietà estrogeniche, bloccare la diffusione del virus da herpes simplex, innescare funzioni immuno-protettive, trattare malattie dell’apparato dentale, migliorare l’effetto degli antibiotici usati per trattare infezioni da Staphylococcus aureus methicillin-resistenti e methicillin-sensibili, prevenire la disfunzione della muscolatura liscia e la fibrosi nella disfunzione erettile. Nella medicina Ayurvedica, le proprietà astringenti del melograno sono collegate alla crescita di ossa, cartilagini e in campo cosmetico si è dimostrato che l’estratto della buccia del frutto stimola la produzione di un tipo di procollagene e inibisce i processi di degenerazione del derma. Non è ancora stato scoperto il rimedio che possa esimerci dagli effetti del processo d’invecchiamento, nessuno ha mai scoperto la strada che porta all’immortalità, ma senz’altro è possibile rallentare in misura considerevole il processo d’invecchiamento.